Un violinista prodigio nel concerto “romantico” all’Auditorium

All’Auditorium questa settimana sono in cartellone due concerti (venerdì in serata e domenica pomeriggio, come sempre) che sprizzano talento: i talenti del giovanissimo violinista Daniel Lozakovich e quello del nuovro direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano, EmmanuelTjeknavorian.

Sotto la guida di Tjeknavorian, la Sinfonica propone un percorso attraverso tre sfaccettature del Romanticismo:  la Sinfonia n.6 in Do maggiore di Schubert (“La piccola”), l’Ouverture in Si minore op.26, “Le Ebridi” di Mendelssohn e il Concerto per violino e orchestra in Re minore di Robert Schumann, con Daniel Lozakovich come solista.

Daniel Lozakovich: un talento straordinario
Nato in Svezia nel 2001, Daniel Lozakovich è riconosciuto come uno dei violinisti più promettenti della sua generazione. Exclusive Artist per Deutsche Grammophon, ha iniziato a suonare il violino a soli 7 anni e debuttato da solista a 9 con i Virtuosi di Mosca. Definito da Le Figaro “un musicista eccezionale, dotato di perfetta maestria”, Di origini multiculturali – padre bielorusso e madre kirghisa – Lozakovich trova nella sua eredità un’ispirazione che arricchisce la sua sensibilità musicale.

Emmanuel Tjeknavorian, di origine armena, condivide con Lozakovich non solo un talento smisurato ma anche radici violinistiche: prima di diventare direttore, ha avuto una brillante carriera come violinista a livello internazionale. Questa sintonia si riflette in un’interpretazione intima e profonda del Concerto per violino di Schumann, che Lozakovich descrive come: «Una rappresentazione della lotta interiore di Schumann, in bilico tra paradiso e tormento. Nella melodia si percepisce una tensione tra la bellezza eterea e il terrore esistenziale, evocando immagini che spaziano dalla grazia dei dipinti di Raffaello al dramma dell’Urlo di Munch».

L’Ouverture Le Ebridi di Mendelssohn trae ispirazione dal viaggio del compositore in Scozia, dove rimase affascinato dalla Grotta di Fingal. La musica dipinge il movimento delle onde e l’eco suggestivo della grotta, fondendo leggende gaeliche e paesaggi marini.
Con la Sinfonia n.6 di Schubert, invece, si esplora una vena più leggera e giocosa del Romanticismo. Come sottolinea Tjeknavorian: «È la sinfonia più “italiana” di Schubert, influenzata dalla musica rossiniana in voga a Vienna negli anni della composizione».
La freschezza melodica e la vivacità ritmica ne fanno una celebrazione della gioia musicale. Un appuntamento imperdibile per immergersi nelle sfumature del Romanticismo mitteleuropeo attraverso due interpreti eccezionali.

Il programma
Felix Mendelssohn Le Ebridi, Ouverture in Si minore op. 26
Robert Schumann Concerto per violino e orchestra in Re minore
Franz Schubert Sinfonia n. 6 in Do maggiore D 589 “La piccola”
Orchestra Sinfonica di Milano
Daniel Lozakovich Violino
Emmanuel Tjeknavorian Direttore

 

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Venerdì 22 novembre 2024 ore 20
Domenica 24 novembre 2024 ore 16
Auditorium di Milano

Largo Mahler
Intero: 40 € in platea, 30 € in galleria. Over 60 e Convenzioni: 30 € (platea), 22 € (galleria). Under 35 (e Carta Nazionale Giovani) e Sostenitori: 20 € (platea), 15 € (galleria).
I biglietti sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano, oppure online su Vivaticket.
Sinfonicadimilano.org
Biglietteria: Martedì-Domenica, 10 – 19.
02 83389.401
biglietteria@sinfonicadimilano.org

 

Foto in alto: Daniel Lozakovich ®LyodohKaneko

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