Che suono ha il futuro immaginato dal cinema del Novecento? Dal 30 settembre al 3 ottobre, alle 21, l’ex chiesa di San Carpoforo ospita Stupor Mundi // 02 – Alle sorgenti di un instabile futuro: quattro serate in cui musicisti e compositori accompagnano dal vivo scene di cinque film di fantascienza, dal cinema muto a quello sovietico degli anni Ottanta. L’ingresso è libero.
La rassegna, curata da Eugenio Alberti Schatz, si svolge nell’ambito di Milano Digital Week e della mostra Magnolia, legata alle celebrazioni per i 250 anni dell’Accademia di Belle Arti di Brera. I film diventano il punto di partenza per esplorare come sono cambiate le nostre idee sulla tecnologia e sul rapporto fra macchine ed esseri umani.
Si comincia mercoledì 30 settembre con il pianista e attore Vincenzo Pasquariello. Nel concerto Il convitato di latta accosta musiche di Debussy a Viaggio attraverso l’impossibile di Georges Méliès e pagine di Schönberg a L’uomo meccanico di André Deed, considerato il primo film di fantascienza italiano.
Giovedì 1° ottobre il compositore e sound designer Paine Cuadrelli dà una nuova veste sonora a scene di Viaggio allucinante (1966). Nel film, un equipaggio miniaturizzato entra nel corpo di un paziente: un’avventura che trasforma l’anatomia umana in un territorio da esplorare.
Venerdì 2 ottobre tocca a Barbarella (1968), con Jane Fonda. A rileggere il film di Roger Vadim sono Steve Piccolo, con l’elettronica, Sergio Armaroli, alle percussioni, e Francesca Gemmo, al sintetizzatore. La loro musica incontra i colori psichedelici, l’ironia e l’immaginario pop di un film diventato di culto.
Chiude la rassegna sabato 3 ottobre il clarinettista Anton Dressler, che accompagna scene di Kin-dza-dza! (1986). Nella fantascienza satirica di Georgij Danelija, i protagonisti finiscono sul pianeta Pluk, dove le divisioni sociali sono rigide e quasi tutto si può dire con una sola parola: “ku”.
Una rassegna intelligente e soprattutto stimolante, capace di affiancare linguaggi diversi e di frugare nel passato per cercare anche di comprendere il futuro.
I concerti si tengono all’ex chiesa di San Carpoforo, in via Formentini 10, in piena Brera.




