Fra via De Amicis, via Arena e Porta Genova c’è un pezzo di città molto antico: è la Conca di Viarenna, uno dei punti in cui per secoli scorrevano le acque dei Navigli. Qui passavano barconi carichi di materiali, merci, legname e soprattutto dei marmi destinati al Duomo. Era una porta d’acqua, un punto di manovra, un ingranaggio tecnico ma anche sociale: dove c’è acqua, c’è passaggio, scambio, movimento. Oggi, invece, resta una struttura in pietra che molti incrociano senza riconoscerla, quasi un fossile urbano.

Negli ultimi anni però qualcosa si è rimesso in moto. L’associazione NMG/5VIE, insieme a Brand for the City, ha avviato un percorso per riportare la Conca al centro del quartiere. L’obiettivo dichiarato non è trasformarla in un monumento chiuso o in un giardino recintato, ma in uno spazio vivo, attraversabile, usato. In breve: restituirla alla città invece di custodirla come un reperto.

A questo percorso si collega il progetto del PAN – Parco Amphiteatrum Naturae (foto qui sopra e in alto), che mira a cucire insieme luoghi oggi frammentati: l’anfiteatro romano, le Colonne di San Lorenzo, il primo tratto dei Navigli, il Parco delle Basiliche. Una connessione paesaggistica e storica che potrebbe formare un unico corridoio verde e archeologico nel cuore della città, dove passeggiare leggendo la storia direttamente sul territorio.
Parallelamente, Italia Nostra ha inserito la Conca all’interno del progetto nazionale “Minore. Un faro sul patrimonio culturale”, riconoscendola come un bene storico importante ma poco percepito. Qui non si parla solo di idee, ma anche di strumenti: l’associazione sta promuovendo la nascita di una “Comunità Patrimoniale”, un gruppo stabile composto da scuole, residenti, Comune, associazioni e realtà culturali che si occupi della conca a lungo termine.
C’è anche un sito che raccoglie materiali e aggiornamenti, e invita alla partecipazione dei cittadini: www.concadeamicis.it
Insomma vuole essere non un progetto che parte dall’alto, ma un lavoro condiviso dal basso. Chi vive qui ogni giorno potrà dire la sua, partecipare, contribuire.
Se il percorso continuerà, il progetto Conca De Amicis potrebbe davvero diventare un piccolo borgo dentro Milano, uno spazio civile fatto di panchine, camminate, botteghe, memoria. Un punto dove fermarsi, non solo passare.
Un piccolo borgo, opra una oasi di tranquillità, ricco di tesori e di testimonianze storiche che è pronto ad affrontare il suo futuro.




