Che cosa hanno in comune una sedia e un sestetto di Brahms? Più di quanto sembri: entrambi possono nascere da sei elementi, combinati fino a diventare qualcosa di molto più complesso. È uno degli accostamenti di “Il progetto e i suoi strumenti”, la nuova rassegna che porta i musicisti dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali all’ADI Design Museum di Milano. Dal 4 ottobre al 22 novembre, sei concerti domenicali alle 11, a ingresso gratuito, mettono in dialogo musica da camera e design.
Ogni appuntamento dura circa quaranta minuti e propone un tema: ricostruire, disegnare una linea, trasformare materiali, immaginare nuovi ambienti. L’idea è che anche una partitura sia un progetto, fatto di proporzioni, strutture e relazioni tra le parti.
Si comincia con il Secondo Quartetto di Britten, composto nel 1945, mentre l’Europa usciva dalla guerra. Seguono un incontro fra violino e arpa, con pagine da Respighi a Debussy, e un trio di flauto, oboe e pianoforte che attraversa repertori e atmosfere, da Piazzolla a Morricone. Il Quartetto “Americano” di Dvořák e Crisantemi di Puccini raccontano invece come le forme possano viaggiare e cambiare funzione.
A novembre il Sestetto di Brahms incontra idealmente la sedia Thonet n. 14, costruita con sei elementi di legno curvato. Il finale passa dal salotto di Rachmaninov alla cucina di Martinů, dove gli utensili diventano personaggi di un balletto. Sei mattine per ascoltare la musica e guardare il design con occhi diversi.
Tutti gli appuntamenti
Domenica 4 ottobre 2026 – Forme della ricostruzione
Il Quartetto per archi n. 2 in Do maggiore op. 36 di Benjamin Britten, composto nel 1945, intreccia memoria della tradizione e ricerca di nuove forme.
Interpreti: Fatlinda Thaci e Alice Sodi, violini; Giulia Panchieri, viola; Leonardo Notarangelo, violoncello.
Domenica 11 ottobre 2026 – Disegnare la melodia
Musiche di Respighi, Massenet, Spohr, Debussy e Šostakovič. Il filo conduttore è la linea, che nel progetto diventa disegno e nella musica si trasforma in melodia.
Interpreti: Fatlinda Thaci, violino; Elena Zuccotti, arpa.
Domenica 18 ottobre 2026 – Transiti e sfumature
Pagine di Barber, Gaubert, Piazzolla, Fauré e Morricone: melodie che cambiano timbro e contesto, tra sala da concerto, cinema e repertorio urbano.
Interpreti: Clara Alice Cavalleretti, flauto; Francesco Quaranta, oboe; Gledis Gjuzi, pianoforte.
Domenica 25 ottobre 2026 – Nuovi mondi, vecchie forme
Il Quartetto “Americano” di Dvořák e Crisantemi di Puccini raccontano viaggi e trasformazioni: dalla tradizione europea trasferita negli Stati Uniti al riutilizzo di una pagina da camera nell’opera Manon Lescaut.
Interpreti: Fatlinda Thaci e Ilze Abola, violini; Giulia Panchieri, viola; Maria Teresa Licci, violoncello.
Domenica 15 novembre 2026 – Sei pezzi
Il Sestetto per archi n. 1 in Si bemolle maggiore op. 18 di Brahms viene accostato alla sedia Thonet n. 14: sei strumenti e sei elementi di legno, due modi di costruire attraverso le combinazioni.
Interpreti: Alice Bianca Sodi e Beatrice Petrozziello, violini; Cosimo Lippi e Francesco Scarpetti, viole; Maria Teresa Licci e Leonardo Notarangelo, violoncelli.
Domenica 22 novembre 2026 – La cucina e il salotto
Il Trio élégiaque n. 1 di Rachmaninov e la suite dal balletto La Revue de cuisine di Martinů accompagnano il passaggio dal salotto ottocentesco alla cucina moderna, tra intimità, funzionalità e suggestioni jazz.
Interpreti dell’ensemble: Ilze Abola, violino; Leonardo Notarangelo, violoncello; Giona Pasquetto, clarinetto; Lorenzo Lumachi, fagotto; Sergio Casesi, tromba; Angelica Seminara, pianoforte.



