In occasione della Milano Fashion Week, la Galleria Vik Milano apre le sue sale a due progetti espositivi che, pur mantenendo una forte identità autonoma, dialogano intorno al potere dell’immagine e alla sua capacità di attraversare il tempo.
Da una parte, Antonio Guccione presenta Bright Lights, un affascinante viaggio nella New York degli anni Ottanta e Novanta, l’epoca in cui la moda diventava fenomeno culturale globale e le top model si trasformavano in vere icone del loro tempo. Attraverso una selezione di fotografie in bianco e nero, il fotografo restituisce l’atmosfera irripetibile di una stagione creativa dominata da eleganza, sperimentazione e grandi protagonisti della scena internazionale. Le sue immagini non raccontano soltanto la moda, ma catturano l’essenza di incontri, gesti e istanti che ancora oggi conservano una straordinaria forza evocativa.
Accanto alla mostra fotografica, il progetto couture Samarcanda presenta Italian Threads, una collezione che trasforma alcuni dei più celebri capolavori dell’arte italiana in creazioni sartoriali uniche. Le opere di Botticelli, Michelangelo, Leonardo e Canaletto prendono vita sulla seta, abbandonando la staticità della tela per seguire il movimento del corpo. Ogni abito diventa così un ponte tra passato e presente, tra patrimonio artistico e alta manifattura. Insieme, le due esposizioni offrono uno sguardo originale sul dialogo tra arte e moda: nelle fotografie di Guccione il corpo diventa immagine, mentre nelle creazioni di Samarcanda è l’immagine stessa a farsi corpo, tessuto e racconto contemporaneo.









