Milano riscopre i suoi alberi segreti con le visite gratuite delle GEV

Milano nasconde molto più verde di quanto immaginiamo (vabbé ok non così tanto…). Non solo grandi prati o viali alberati, ma piccoli tesori botanici disseminati nei parchi cittadini: alberi rarissimi, fioriture sorprendenti, specie esotiche e storie che spesso passano inosservate anche a chi quei luoghi li attraversa ogni giorno.
Proprio per questo tornano anche nel 2026 le visite guidate gratuite delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), un ciclo di undici passeggiate botaniche pensate per riscoprire la natura urbana milanese con occhi diversi.

Il programma, dal titolo “Meraviglie e tesori nascosti nei parchi di Milano”, prenderà il via sabato 9 maggio con una visita al Monte Stella, uno dei luoghi simbolo del verde cittadino nato sulle macerie del dopoguerra. Da lì, tra primavera e autunno, le GEV accompagneranno cittadini e curiosi attraverso alcuni dei parchi più belli della città, dalla Biblioteca degli Alberi al Parco Sempione, passando per il Parco Trotter, il Parco Lambro, il Parco delle Cave e molti altri angoli verdi spesso poco conosciuti.

Le visite sono gratuite, aperte a tutti e non richiedono prenotazione. Ma soprattutto rappresentano un modo diverso di vivere Milano: rallentando. Durante le passeggiate si scoprono curiosità botaniche sorprendenti, come il liriodendro, chiamato anche “albero dei tulipani”, i cui fiori ricordano il profilo del Duomo, oppure il Bagolaro, albero anticamente utilizzato per costruire remi e bastoni da passeggio. E ancora lo Spino di Giuda, dalla corteccia piena di spine, legato simbolicamente alla tradizione cristiana.

A guidare il pubblico saranno le Guardie Ecologiche Volontarie del Comune di Milano, oltre 160 volontari impegnati nella tutela ambientale e nella diffusione della cultura ecologica cittadina. Persone che conoscono profondamente il territorio e che, attraverso questi incontri, trasformano una semplice passeggiata in un racconto fatto di natura, storia urbana e memoria.

Un’occasione perfetta per chi resta in città e vuole scoprire che Milano, dietro il cemento, nasconde ancora una sorprendente biodiversità.