Musica, cinema e incontri per raccontare l’Africa contemporanea. Sabato 3 ottobre debutta al Parco Center alla Barona la prima edizione di Milano African Groovin’, festival diretto da Moussa Ka e sostenuto dal Municipio 6. Una giornata che attraversa linguaggi ed esperienze diverse, mettendo al centro la capacità della musica di creare contatti oltre le appartenenze e i confini.
Il programma comincia alle 14.30 con “Saint Louis Blues” di Dyana Gaye, commedia musicale ambientata tra Dakar e Saint-Louis. Presentato in festival come Locarno, Sundance e Toronto, il cortometraggio ha ottenuto riconoscimenti a Dubai e al Festival del Cinema Africano di Milano ed è stato candidato ai César nel 2011.
Alle 16.30 si prosegue con un incontro dedicato a musica, migrazione e cooperazione tra Italia e Africa. Intervengono lo scrittore Pape Khouma, il fondatore di HAT Music Emanuele Sanfelici, il graphic designer e musicista Winston Osei Adom e il rapper Tommy Kuti, tra i primi interpreti dell’afrobeats italiano. Modera Giuseppe Ceccato di Musicabile.it.
Dalle 18.30 il festival si sposta sul palco con Petit Solo, polistrumentista originario del Burkina Faso e specialista del balafon, accompagnato dal gruppo E-Wired Empathy. Tra i musicisti figurano Peter Tickell, violinista collaboratore di Sting, Giovanni Amighetti, Roberto Gualdi (batterista che ha suonato un po’ con tutti, PFM per prima) e Luca Nobis.
La chiusura, alle 20.30, è affidata a Sun Sooley, cantante reggae nato a Dakar, che intreccia inglese, francese e wolof. L’ingresso è libero, ma riservato agli invitati e ai possessori della Parco Card. I posti sono limitati e la conferma è obbligatoria.



