Le foto della Rivoluzione dei garofani in Portogallo in mostra a Palazzo Moriggia
Si intitola “L’Alba che Aspettavo: Portogallo, 25 Aprile 1974 – Immagini di una Rivoluzione” la mostra ospitata nella Sala Vetri di Palazzo Moriggia dal 27 settembre al 3 novembre. A 50 anni dalla cosiddetta Rivoluzione dei garofani, la mostra ripercorre gli eventi di quel 25 aprile 1974, che segnarono la fine della dittatura in Portogallo.
La Rivoluzione dei garofani, così chiamata per il gesto simbolico di Celeste Caeiro, che offrì garofani ai soldati in una piazza di Lisbona, rappresenta un momento cruciale nella storia del Paese. Fu una rivoluzione pacifica, rapida e di massa, che in meno di 24 ore mise fine a decenni di regime autoritario. Gli scatti fotografici in mostra catturano non solo l’euforia popolare di quel giorno, ma anche il senso di trasformazione sociale e politica che attraversò il Portogallo e l’Europa.
La rivoluzione iniziò simbolicamente alle 00:20 del 25 aprile, quando le note della canzone “Grândola Vila Morena” furono trasmesse dalla stazione radio Renascença, segnalando l’inizio delle operazioni militari. In breve tempo, i ribelli arrestarono i principali ufficiali del regime, occuparono punti strategici come l’aeroporto e la prigione politica e, nel pomeriggio, il dittatore Marcello Caetano si arrese. La sera, una nuova legge decretò lo scioglimento dell’Assemblea nazionale e del Consiglio di Stato, segnando l’inizio di una nuova era per il Portogallo.
Una Rivoluzione Europea Unica
La Rivoluzione dei garofani rimane un evento unico nella storia europea del Novecento, l’unica rivoluzione pacifica del secolo nel continente. Ha ispirato generazioni di cittadini, attivisti politici e giornalisti, dimostrando che un cambiamento pacifico era possibile anche dopo decenni di dittatura. La mostra offre non solo un’occasione per riflettere sugli eventi storici, ma anche sui profondi cambiamenti sociali e politici che seguirono.
L’esposizione permette di rivivere quel giorno attraverso immagini toccanti e coinvolgenti, che documentano la partecipazione di migliaia di cittadini scesi in piazza a fianco dei militari per festeggiare la fine della dittatura. Grazie a fotografie storiche e materiali inediti, i visitatori potranno immergersi in uno dei momenti più significativi della storia contemporanea.
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Mostra L’alba che aspettavo – Immagini di una rivoluzione
Dal 27 settembre al 3 novembre
Sala Vetri di Palazzo Moriggia – Museo del Risorgimento
via Borgonuovo, 23
Ingresso gratuito
martedì – domenica, 10.00 -17.30 (ultimo ingresso 17.00)
Lunedì chiuso
https://www.comune.milano.it/web/civiche-raccolte-storiche
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