La tragedia di Piazza Fontana e di Pinelli nelle voci della poesia

La tragedia di Piazza Fontana e di Pinelli nelle voci della poesia

Ogni anno, il 12 dicembre è davvero difficile per i milanesi non ricordare quello che successe in quel giorno del 1969, col devastante attentato terroristico che colpì il cuore della città nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana, provocando la morte di 17 persone e ferendone 88.
La strage, uno degli eventi più tragici della storia recente italiana, è ancora oggi al centro di numerosi studi e riflessioni, con una vasta produzione bibliografica che comprende saggi, ma anche romanzi, fumetti, film e opere teatrali.

Oggi segnaliamo il volume “La strage e Pinelli: la poesia non dimentica”, curato da Angelo Gaccione per Interlinea Edizioni, che si distingue per il suo approccio originale: dare voce ai poeti, alcuni dei quali fino ad oggi poco considerati in questo contesto.

Il libro raccoglie le testimonianze poetiche di grandi autori del Novecento, da Pier Paolo Pasolini a Giovanni Raboni, da Roberto Sanesi a Pietro Valpreda, passando per autori contemporanei come Guido Oldani, Giuseppe Langella, Umberto Fiori, e tanti altri. Ogni poesia presente nel volume non è solo una riflessione sull’attentato di Piazza Fontana, ma anche un atto di memoria e di impegno civile. Le parole dei poeti arrivano dritte al cuore, suscitando emozioni di dolore, indignazione e consapevolezza, ma anche di speranza nella difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia.

Un elemento centrale del libro è il ricordo di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico che fu coinvolto nei giorni successivi alla strage, arrestato e interrogato dalla polizia. Pinelli morì il 15 dicembre 1969, precipitando dalla finestra della questura di Milano, in circostanze mai chiarite. La sua morte è diventata un simbolo della brutalità e della cecità della giustizia italiana di quel periodo, come sottolineato dallo stesso magistrato Guido Salvini, che ha scritto: «Con Giuseppe Pinelli la Giustizia è stata solo dolore e cecità». La sua vicenda, insieme alla tragedia della strage, continua a suscitare interrogativi e a sollecitare riflessioni sul nostro passato e sulle ferite lasciate dall’uso della violenza politica.

Attraverso le poesie di autori come Pasolini, Raboni, Sanesi e Valpreda, il libro si propone di ricordare questi eventi non solo come un capitolo oscuro della storia italiana, ma anche come una sollecitazione alla coscienza collettiva. La poesia diventa così un mezzo per non dimenticare, per mantenere viva la memoria delle vittime e per continuare a interrogarsi sulla giustizia e sulla verità.

 

===================
Angelo Gaccione (a cura di)
Piazza Fontana
La strage e Pinelli: la poesia non dimentica
Editore Interlinea
168 pagine
13,30 euro
interlinea.com/scheda-libro/autori-vari/piazza-fontana-9788868575472-435145.html

piazza-fontana-435145-225x300 La tragedia di Piazza Fontana e di Pinelli nelle voci della poesia

Share this content:

Commento all'articolo