A cinquant’anni dalla morte, il Teatro alla Scala rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Novecento con la mostra “Grazie a Luchino Visconti”, aperta dal 22 settembre 2026 al 31 marzo 2027 negli spazi della Biblioteca Livia Simoni.
Nato a Milano nel 1906, Visconti fu regista cinematografico e teatrale, uomo di cultura e intellettuale dalla forte coscienza civile. Il suo nome resta legato a capolavori come Ossessione, Senso, Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo, Morte a Venezia e Ludwig. Altrettanto decisivo fu però il rapporto con la Scala, frequentata fin dall’infanzia dal palco di famiglia e divenuta poi il luogo di alcune delle sue imprese artistiche più importanti.
Le sue regie liriche, innovative e spesso discusse, unirono una straordinaria ricchezza visiva al rispetto per la musica. Centrale fu la collaborazione con Maria Callas, culminata nella leggendaria Traviata del 1955. Quegli spettacoli contribuirono ad avvicinare all’opera anche un pubblico che fino ad allora l’aveva considerata distante.
La mostra si concentra esclusivamente sul legame tra Visconti e il teatro milanese, ricostruendolo attraverso materiali provenienti quasi interamente dalle raccolte scaligere. Bozzetti, figurini, costumi, fotografie e documenti permettono di ripercorrere una vicenda iniziata nell’infanzia e proseguita fino all’ultimo progetto, il Ring di Wagner, che la malattia gli impedì di realizzare.
L’allestimento di Margherita Palli trasforma la Biblioteca Livia Simoni in un suggestivo “arsenale delle apparizioni”: un percorso tra memoria, teatro e immagini per ringraziare un artista che ha cambiato il modo di guardare il cinema, la prosa e l’opera lirica.




