Un western con le caffettiere al posto delle pistole, amicizie che nascondono segreti, genitori più competitivi dei figli sul campo da calcio. Il Fringe Milano Off International Festival, fino all’11 ottobre, invita a scoprire il teatro indipendente attraverso storie e linguaggi molto diversi. L’ottava edizione si distribuisce negli spazi della città, con spettacoli da giovedì a domenica in due tornate: 1–4 e 8–11 ottobre. Una buona occasione per scegliere una sala mai frequentata e lasciarsi sorprendere.
Da dove cominciare? Allo Spazio Teatro 89, dal primo al 4 ottobre, Due (lessico di un’amicizia) segue Erica e Ivy, amiche da sempre, tra ricordi, slittamenti comici e un segreto che incrina la loro simbiosi. Nello stesso spazio, Li hanno visti tornare indietro tenendosi per mano, di Irene Consonni e Bernardo Casasole, intreccia musica, arte e speranza: Marco vive per la musica, Anna è curatrice, e un incontro in museo cambia il corso delle loro vite. Due proposte per chi cerca storie vicine, capaci di aprire domande.
Per cambiare atmosfera c’è Cafè Western: un fuorilegge dalla taglia poco gloriosa e un attacchino diventato sceriffo per errore si muovono in un West decisamente insolito. È al TeatRing dall’1 al 4 ottobre e allo Spazio OiT dall’8 all’11. Nel primo fine settimana, Perdifiato, al The Mill, racconta invece Alfonsina Strada, la ciclista che sfidò pregiudizi e convenzioni correndo il Giro d’Italia del 1924.
Dall’8 all’11 ottobre, al Cinema Teatro Wagner, Tribuna Distinti porta in scena un padre e uno zio sugli spalti di un campo di provincia: la partita diventa una commedia grottesca di aspettative, frustrazioni e rivalità adulte. Il 10 e 11, al Parco Center, Inside Monet unisce narrazione dal vivo e realtà virtuale per entrare nei capolavori del pittore. Dal calcio alle ninfee, il salto è breve: basta consultare il calendario delle repliche e costruirsi il proprio itinerario teatrale.




