Al MUDEC una mostra su identità, migrazioni e tecnologia (gratis)
Al MUDEC – Museo delle Culture va in scena una nuova mostra stuzzicante (e gratuita), Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take, prima personale italiana di Charmaine Poh, artista singaporiana-cinese vincitrice del premio Deutsche Bank “Artist of the Year” 2025.
Nata a Singapore nel 1990, Poh utilizza video, fotografie, testi, installazioni e performance per affrontare temi molto attuali: l’identità, le migrazioni, il corpo, la memoria e il modo in cui la tecnologia condiziona la rappresentazione di noi stessi. Il titolo della mostra deriva da una frase, grammaticalmente imperfetta, contenuta in una lettera ricevuta dall’artista. Proprio quell’inglese difficile da tradurre diventa il punto di partenza per parlare di persone sospese tra lingue, culture e appartenenze differenti.
Il cuore dell’esposizione è The Moon is Wet, una grande installazione video su tre schermi realizzata nel 2025. L’opera unisce tre storie: quella di Mazu, divinità cinese protettrice del mare; quella delle Majie, donne emigrate dalla Cina meridionale che lavoravano come domestiche scegliendo di non sposarsi; e quella di una lavoratrice indonesiana dei nostri giorni. Attraverso questi racconti Poh ripercorre la storia migratoria di Singapore, soffermandosi sul lavoro femminile, sui legami di solidarietà e sulle forme di potere che regolano la vita delle persone.
Il risultato è un percorso immersivo nel quale esperienze intime e questioni collettive si intrecciano continuamente. La mostra, curata da Britta Färber, arriva a Milano dopo essere stata presentata a Berlino ed è accompagnata da incontri, workshop e visite guidate. Il programma si apre venerdì 18 settembre alle 18.30 con un incontro al MUDEC tra l’artista e la curatrice.