C’è un capolavoro di Segantini “mai visto” alla Gam. Ma solo fino a marzo

C’è un capolavoro di Segantini “mai visto” alla Gam. Ma solo fino a marzo

C’è tempo fino al 16 marzo per ammirare un capolavoro alla GAM, Galleria di Arte Moderna di via Palestro. In mostra è l’eccezionale “All’ovile” di Giovanni Segantini, proveniente da una collezione privata. Si tratta dell’eccezionale possibilità di ammirare il terzo dipinto del famoso trittico “Nella stalla” di cui fanno parte i ben noti “Le due madri” (1889 – che ora è in mostra alle Gallerie d’Italia nell’ambito di questa esposizione) e “All’arcolaio” (1891 – proprietà dell’Art Gallery of South Australia, Adelaide).

“All’ovile”, realizzato nel 1892, riflette l’interesse di Segantini per lo studio della luce artificiale in ambienti bui. In una lettera 1892 l’artista si riferisce all’opera con il titolo “Nina Nana – effetto lanterna”, evidenziando la sua attenzione per la resa luministica.

Il dipinto esplora il tema della maternità, caro a Segantini. Dietro la figura femminile si intravede una culla di legno – Una delle pecore allatta il suo agnello, sottolineando l’unione tra l’uomo e la natura e il valore universale della maternità. Nei dipinti del “trittico della stalla”, Segantini iniziò ad aggiungere oro ai pigmenti, permettendo una trasfigurazione simbolica della luce.

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Domenico Induno (Milano, 1815-1878) Senatore della Repubblica Veneta 1845 Olio su tela, cm 91,5×76

 

La presenza della tela di Segantini offre un’ottima occasione per visitare la GAM, la cui collezione di recente si è arricchita di due nuovi capolavori. Il primo è L’attesa di Giuseppe Pellizza da Volpedo, probabilmente realizzata durante il soggiorno fiorentino del 1888, che mostra l’influenza di maestri come Giovanni Fattori e Silvestro Lega. L’opera riflette la pittura di macchia, con colori luminosi e contrasti tonali netti che sostituiscono il chiaroscuro tradizionale. La luce, battendo sulla veste bianca, crea un effetto plastico e volumetrico che enfatizza il volto e il corpo della figura femminile, rappresentata di profilo e sospesa in un momento di attesa armonizzato con la luce soffusa dell’atelier. La seconda novità è lo splendido ritratto di Senatore della Repubblica Veneta realizzato da Domenico Induno nel 1847. Formatosi all’Accademia di Brera dal 1833 sotto l’influenza di Francesco Hayez, evolve dal romanticismo a soggetti di genere e pittura di battaglie nell’epoca post-unitaria. Il Senatore attinge alla storia veneziana, cara al romanticismo e ripresa da Hayez, con cui Induno si confronta nel tentativo di superarlo. Il dipinto mostra l’influenza del maestro nei soggetti storici, nel colorito veneto squillante, nella pennellata vibrante e nello studio realistico del volto.

Tre eccellenti motivi (se ce ne fosse stato il bisogno) per un pomeriggio alla Gam. Dateci retta.

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Mostra Nella luce di Segantini: All’ovile
Fino al 16 mar 2025
GAM – Galleria di Arte Moderna
Via Palestro 16
comune.milano.it/web/gam-galleria-arte-moderna
Martedì – domenica: h. 10:00 – 17:30
Ultimo accesso un’ora prima dell’orario di chiusura
Lunedì chiuso
Chiuso Lunedì 21 aprile e 1° maggio
Intero: 5€; ridotto: 3€; gratuito: il primo e terzo martedì del mese (dalle h. 14:00) e la prima domenica del mese.

Orari biglietteria: martedì – domenica h. 10:00 – 16:30
Biglietti qui

 

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Giuseppe Pellizza da Volpedo
(Volpedo, 1868-1907)
L’attesa 1888
Olio su tela, cm 110×58

 

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