Alla Triennale arte che ha attraversato mondi e sogni: Francesco Clemente
Una vita passata “nel mezzo”: tra Napoli e New York, tra Occidente e Oriente, tra corpo e spirito, realtà e immaginazione. È proprio questo spazio di confine a dare il titolo a “Francesco Clemente: In Between”, la grande mostra che Triennale Milano dedica a uno degli artisti italiani più conosciuti nel mondo.
Fino al 6 settembre il percorso racconta oltre cinquant’anni di ricerca attraverso circa 70 opere, dagli anni Settanta ai lavori più recenti, alcune raramente esposte, altre presentate per la prima volta in Italia e nuovi dipinti realizzati dall’artista.
Francesco Clemente: In Between
Exhibition view
My Journey, 1982
My Parents, 1982
Terreiro I-XII, 2007
Initiation, 2006
Foto /Photo Delfino Sisto Legnani- DSL studio © Triennale Milano
Nato a Napoli nel 1952, Clemente è stato uno dei protagonisti della rinascita della pittura tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, quando molti consideravano questa forma d’arte ormai superata. Vicino alla stagione della Transavanguardia italiana, ha poi costruito un percorso personale e nomade, vivendo e lavorando tra New York e l’India, assorbendo linguaggi, simboli e tradizioni differenti.
La mostra della Triennale – la prima grande retrospettiva italiana dopo oltre quindici anni e la prima in un’istituzione pubblica milanese – segue il filo della metamorfosi. Il corpo cambia, l’identità si trasforma, il ritratto diventa viaggio interiore.
Il percorso comprende autoritratti fondamentali come Autoritratto con oro, opere nate dall’incontro con la cultura indiana, lavori legati agli anni newyorkesi e alle sue collaborazioni con figure centrali dell’arte e della cultura contemporanea.

Exhibition view
Winter Flowers in Spring II , 2025
Foto /Photo Delfino Sisto Legnani- DSL studio © Triennale Milano
Tra i pezzi più particolari anche Saxophone (1984), realizzato insieme a Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol, e i libri d’artista nati dal dialogo con il poeta Allen Ginsberg.
Per la prima volta dal 1982 vengono inoltre riuniti tre dipinti chiave: My House, My Parents e My Journey, presentati allora nella storica mostra “Zeitgeist” di Berlino.
Non mancano i ritratti: da Warhol a Basquiat, da Ettore Sottsass alla moglie Alba, musa dell’artista, fino a lavori recentissimi come il ritratto di Zoë Kravitz del 2025.
Disegno, acquerello, affresco, olio e libri d’artista compongono così un viaggio dentro un universo fatto di miti, simboli, spiritualità e immagini sospese. Un mondo “in between”, dove ogni confine sembra fatto per essere attraversato.
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Mostra di arte contemporanea Francesco Clemente. In Between
Quando
Dal 29 maggio al 6 settembre 2026
Dove
Triennale Milano
Viale Emilio Alemagna 6 – Milano
Sito ufficiale
https://www.triennale.org/
Ingresso
Intero 16 euro – Ridotto 11,50 euro – Studenti: 8 euro
Biglietti
https://triennale.org/

Exhibition view
Alba, 2024
Portrait of Zoë Kravitz, Saint Laurent Summer 25, Commissioned by AnthonyVaccarello, 2025
Foto /Photo Delfino Sisto Legnani- DSL studio © Triennale Milano
Immagine in alto: Francesco Clemente – In Between – Exhibition view
Winter Flowers in Spring II, 2025
A Poppy Heavy with Its Fruits and The Rain of Spring 3-2-2021, 2021
Birthday Self-Portrait, 2001
5-14-2020, 2020
Autoritratto con oro, 1979
Two Painters, 1980
Foto /Photo Delfino Sisto Legnani- DSL studio © Triennale Milano
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