Alla Casa della Memoria le terribili foto del Campo di Mauthausen
Il nostro sito si chiama Chebello e da qui si potrebbe contestare che una segnalazione come la seguente di bello ha davvero poco. Ma la storia è la storia: insegna, dà lezioni che non possono e non devono essere dimenticate. E anche queste lezioni, benché basate su fatti tragici, sono bellezza. Per questa ragione non possiamo non segnalare che fino al 23 febbraio (ma la locandina – foto a fondo pagina – dice il 3 marzo: verificheremo), la Casa della Memoria di Via Confalonieri ospita la mostra “La Storia dietro le Immagini: Foto del Campo di Mauthausen”, un’esposizione che offre una prospettiva unica sul sistema concentrazionario nazista e sul significato storico e umano delle immagini fotografiche ad esso collegate. Promossa dall’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti), la mostra celebra l’80° anniversario della liberazione dei campi di concentramento, proponendo un viaggio visivo attraverso l’orrore e la resilienza.
Tre punti di vista, una storia comune
La rassegna riunisce un’impressionante documentazione fotografica proveniente dagli archivi di numerosi enti e associazioni di superstiti. Le immagini esposte riflettono tre prospettive differenti: quella delle SS, dei liberatori americani e degli ex prigionieri.
Le fotografie realizzate dalle SS servivano spesso scopi propagandistici, mascherando la brutale realtà del campo di concentramento con una rappresentazione ordinata e disciplinata. Alcuni scatti inscenavano persino falsi suicidi per nascondere esecuzioni sommarie. Molte di queste immagini sono state salvate grazie al coraggio di prigionieri spagnoli, tra cui Francisco Boix, che rischiarono la vita per preservare i negativi come prove dei crimini commessi.
Le fotografie scattate dagli americani al momento della liberazione, invece, documentano in modo crudo e diretto l’orrore scoperto nei campi. Queste immagini sono diventate emblemi delle atrocità naziste, utilizzate anche nei processi per i crimini di guerra. Infine, gli scatti degli ex prigionieri rappresentano un ritorno all’umanità: i sopravvissuti, con macchine fotografiche abbandonate, immortalarono i primi momenti di libertà e la lenta riconquista della loro identità.
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Mostra La storia dietro le immagini – Foto del campo di Mauthausen
Fino al 23 febbraio
Casa della Memoria
Via Federico Confalonieri, 14 (zona Isola)
casadellamemoria.it/
c.casadellamemoria@comune.milano.it
Dal martedì alla domenica, dalle 10:30 alle 18:00
Ingresso libero. È possibile prenotare visite guidate scrivendo a segreteria@aned.it.

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