A Novara meravigliosi paesaggi della pittura dell’800: una mostra danonperdere
A Novara ci hanno abituato, negli ultimi anni, ad allestimenti di mostre davvero degne di spingerci fuori Milano per raggiungere la tranquilla cittadina piemontese. Quest’anno, nei bellissimi spazi del Castello (recuperato, dopo esser stato per decenni un carcere…), fino alla primavera prossima, abbiamo la possibilità di fare un meraviglioso viaggio nella pittura italiana dell’800.
La mostra “PAESAGGI. Realtà Impressione Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo” riunisce oltre settanta opere, esplorando l’evoluzione della pittura di paesaggio tra Piemonte e Lombardia dall’Ottocento all’inizio del secolo scorso. Attraverso una selezione di opere provenienti da collezioni prestigiose, l’esposizione ripercorre le principali correnti e stili che hanno caratterizzato l’arte del paesaggio, rivelando come la natura e il paesaggio siano stati utilizzati per rappresentare emozioni, impressioni e simbolismi.
In apertura, la sezione dedicata al paesaggio di età romantica raccoglie opere di alcuni tra i più importanti artisti del Nord Italia. Tra questi, Marco Gozzi e Giovanni Migliara, oltre a Giuseppe Bisi, primo titolare della cattedra di paesaggio all’Accademia di Brera. La pittura di paesaggio in questo periodo si sviluppa attraverso vedute prospettiche, paesaggi immaginari e di composizione, e paesaggi istoriati. Tra i capolavori: La morte del conte Josselin di Montmorency di D’Azeglio e Esterno di città con ponte illuminato da chiaro di luna di Migliara.

Successivamente si esamina il naturalismo romantico: qui spiccano lavori come il Vespero di Antonio Fontanesi e i lavori degli esponenti della “Scuola dei Grigi”: Motivo sulla Bormida di Alfredo De Andrade e Sulle alture. Primavera di Serafìn De Avendaño.
Dagli anni Settanta dell’Ottocento, il paesaggio si evolve in uno spazio per la sperimentazione tecnica e stilistica. Filippo Carcano e Eugenio Gignous, ispirati dalla natura lombarda, dipingono en plein air, tentando di catturare la “vera impressione”. Tra le opere, La quiete del lago di Carcano e Il ruscello di Gignous, esempi di questo nuovo linguaggio.
Poi si passa al naturalismo lombardo. Con lavori ammirevoli di Carcano, Eugenio Gignous, Leonardo Bazzaro, e Pompeo Mariani. Segnaliamo Pianura Lombarda di Carcano e Il porto di Genova di Mariani, scene che immortalano la bellezza naturale e la quotidianità.

C’è poi una sezione sul paesaggio urbano milanese, con opere che catturano scorci tipici, come i Navigli e il Carrobbio, illuminati dal sole o coperti di neve. Tra gli artisti in mostra, Giovanni Segantini e Mosè Bianchi con lavori bellissimi quali Il Naviglio al Ponte San Marco e Milano di notte, che testimoniano l’evoluzione del paesaggio urbano in pittura.
Nelle sezioni successive la mostra ci porta in montagna, con splendidi paesaggi prealpini, del Lago Maggiore per esempio. Opere come I miei fiori e Passa la funicolare ci faranno scoprire la grazie di un pittore poco noto ingiustamente: Leonardo Bazzaro, milanese ma amante di paesaggi rurali.
La sezione sulle Alpi e Prealpi riunisce vedute montane come Il Lago del Mucrone di Lorenzo Delleani e Il ghiacciaio di Cambrena di Carcano. I paesaggi montani divengono simboli di grandezza e bellezza naturale, celebrando le montagne come soggetti di contemplazione.

L’ultima sezione presenta il divisionismo in paesaggi simbolisti. Qui le opere di Giovanni Segantini, Angelo Morbelli e Giuseppe Pellizza da Volpedo introducono un’interpretazione del paesaggio intrisa di simbolismo, che trascende il semplice realismo. Tra i capolavori: Mezzogiorno sulle Alpi di Segantini e Sul fienile di Pellizza da Volpedo, che rappresentano sia la bellezza della natura sia una riflessione più profonda sull’esistenza.



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Mostra Paesaggi. Realtà Impressione Simbolo. Da Migliara a Pellizza da Volpedo
Fino al 6 aprile 2025
Castello di Novara
Piazza Martiri della Libertà 3, Novara
metsarte.it/
0321 1855421
Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00) | lunedì chiuso
Biglietti:
Intero € 14,00
Open € 16,00 (ingresso flessibile a data aperta)
Ridotto € 12,00 (weekend e festivi)
Ridotto feriale € 10,00 (da martedì a venerdì esclusi i festivi)

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