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L’arte grottesca e provocatoria di Ksenia Pasyura alla Fondazione Mudima

L’arte grottesca e provocatoria di Ksenia Pasyura alla Fondazione Mudima

Mostra Dove il grottesco regna sovrano: l’arte di Ksenia Pasyura
Fino al 12 luglio 2024
Fondazione Mudima
Via Tadino 26

Orario: dal lunedì al venerdì
ore 11-13, 15 -19
Ingresso libero
02.29409633
info@mudima.net
www.mudima.net

 

Grottesco e sublime si fondono nell’arte della pittrice londinese Ksenia Pasyura, in mostra fino a metà luglio alla Fondazione Mudima. È la prima personale milanese dell’artista londinese e raccoglie circa trenta dipinti inediti che promettono di sfidare le percezioni ed evocare profonde riflessioni sulla condizione umana. Il lavoro di Pasyura, caratterizzato da elementi surreali, esplora temi come l’identità, la trasformazione e i confini della realtà.

Le grandi tele in mostra stravolgono le regole dell’anatomia e della fisica, popolandosi di occhi sporgenti, gambe contorte, piedi allargati e parti del corpo fluttuanti. Nonostante il loro aspetto umoristico e vibrante, i dipinti emanano un senso di ambiguità e minaccia. Le figure grottesche, insieme affascinanti e ripugnanti, si smontano e ricompongono, sfidando l’ordine logico e trasgredendo i canoni estetici.

I dipinti raffigurano una miriade di parti del corpo nude, accompagnate da sigarette, fumo e volti beffardi, esprimendo una libertà di esistenza corporea. Questa celebrazione del corpo e dei suoi bisogni invita a mettere in discussione gli ordini sociali dominanti, l’etichetta e la serietà dell’arte stessa.

Nella sua pratica, Pasyura fonde abilmente il grottesco e la caricatura, ispirandosi all’analisi del filosofo russo Michail Bachtin sui carnevali popolari e l’immaginario grottesco. L’artista cerca di catturare la connessione tra satira, immagini deprecatrici e il loro potere moralizzante e trasformativo. Il carnevalesco permette la sospensione delle norme convenzionali e offusca i confini sociali, e Pasyura esplora e rappresenta proprio questo aspetto.

In un’epoca di incertezza e cambiamento, il grottesco e la satira rimangono forze potenti che ci invitano a mettere in discussione, criticare e reimmaginare il mondo. I dipinti di Ksenia Pasyura ci ricordano il fragile confine tra il centro e il margine, l’umano e l’animale, il sé e l’altro, incoraggiandoci a rovesciare i concetti delle norme sociali prestabilite.

 

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