Frida Kahlo, come nasce un mito: 75 fotografie in mostra al Superstudio Più
Negli ultimi anni Frida Kahlo è diventata molto più di un’icona pop. Il suo volto continua ad apparire su magliette, tazze e oggetti di ogni genere, ma la sua figura è ormai soprattutto un esempio di ribellione, autoaffermazione e libertà: una donna capace di trasformare il dolore, il corpo ferito e un’identità fuori dagli schemi in una dichiarazione di forza.
Alla MyOwnGallery di Superstudio Più fra pochi giorni andrà in scena la mostra “Attraverso i miei occhi. Frida Kahlo e la costruzione del mito” (dall’8 ottobre all’11 gennaio) che racconta come questa immagine sia nata e quanto la stessa artista abbia contribuito consapevolmente a costruirla.
Sono 75 fotografie realizzate da dieci grandi autori del Novecento, tra i quali Edward Weston, Imogen Cunningham, Nickolas Muray, Gisèle Freund, Lola Álvarez Bravo e Lucienne Bloch. Sono gli sguardi di amici, amanti, galleristi e reporter che hanno ritratto Kahlo nella vita pubblica e nell’intimità, mostrando la sua fragilità fisica, la vitalità, le passioni e il profondo legame con la cultura messicana.
Frida amava essere fotografata e governava con grande lucidità la propria rappresentazione. Gli abiti tradizionali, le acconciature, lo sguardo diretto verso l’obiettivo e perfino alcuni particolari della sua biografia partecipavano alla creazione di un’identità precisa. Quasi un’opera d’arte vivente, costruita con decenni di anticipo sulle dinamiche dei social media.
Un appuntamento che, sappiamo, non perderete…
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Mostra Attraverso i miei occhi. Frida Kahlo e la costruzione del mito
Quando
Dall’8 ottobre 2026 all’11 gennaio 2027
Dove
MyOwnGallery – Superstudio Più
Via Tortona 27, Milano
Lucienne Bloch – Frida Biting Her Necklace, – New Workers School, NY – 1933 – Silver Gelatin print – 50 x 70 cm – ©Lucienne Bloch
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