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All’Auditorium c’è una “Suor Angelica” in forma di concerto

All’Auditorium c’è una “Suor Angelica” in forma di concerto

Giacomo Puccini: Suor Angelica, in forma di concerto
venerdì 31 maggio alle ore 20:00 e domenica 2 giugno alle ore 16:00
Auditorium di Milano, Largo Mahler
Intero: 55 € in platea, 44 € in galleria. Over 60 e Convenzioni: 41 € in platea, 33 € in galleria. Under 30 e Sostenitori: 27 € in platea, 22 € in galleria.
Orari biglietteria Auditorium di Milano: Martedì-Domenica, 10 – 19.
T. 02 83389.401
biglietteria@sinfonicadimilano.org
Vivaticket.com
Sinfonicadimilano.org

Orchestra Sinfonica, Coro Sinfonico e Coro di Voci Bianche di Milano
Massimo Fiocchi Malaspina Maestro del Coro
Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro di Voci Bianche
Vincenzo Milletarì Direttore

In occasione dei 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini, l’Auditorium di Milano ospiterà un evento straordinario: l’esecuzione di “Suor Angelica” (una delle opere del famoso “Trittico” che comprende anche “Il Tabarrro” e “Gianni Schicchi”) ma in forma di concerto, diretta da Vincenzo Milletarì. Questo tributo musicale si terrà venerdì 31 maggio alle ore 20:00 e domenica 2 giugno alle ore 16:00 presso l’Auditorium di Milano, Largo Mahler.

Protagonisti saranno l’Orchestra Sinfonica di Milano, il Coro Sinfonico e il Coro di Voci Bianche di Milano, sotto la guida del Maestro del Coro Massimo Fiocchi Malaspina e del Maestro del Coro di Voci Bianche Maria Teresa Tramontin. Il cast include Monica Zanettin nel ruolo di Suor Angelica e Silvia Beltrami come Zia Principessa, affiancate dalle soliste dell’Accademia Teatro alla Scala: Dilan Saka, Greta Doveri, Fan Zhou, Laura Lolita Perešivana ed Elena Caccamo.

La rappresentazione sarà preceduta il 31 maggio alle 18.30 da una conferenza introduttiva del Prof. Fabio Sartorelli, intitolata “Suor Angelica: un’introduzione”.

“Suor Angelica” è un’opera del 1918, parte del Trittico di Puccini, che include tre opere in un atto unico. Questo formato, diffuso alla fine dell’Ottocento con il successo di “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, era stato in gran parte abbandonato fino a quando Puccini lo rivisitò. La scelta di Puccini di ambientare “Suor Angelica” in un monastero toscano in un tempo indefinito tra il Sedicesimo e il Diciassettesimo secolo permette l’uso di modalità espressive arcaiche, integrando canto liturgico e gregoriano con elementi naturalistici, come il ronzio delle vespe o il canto degli uccelli.

Il Prof. Sartorelli sottolinea l’innovazione di Puccini: “Suor Angelica” è moderna non solo per il suo cast tutto femminile, ma anche per l’uso di tecniche musicali avanzate per l’epoca. La musica di Puccini, con la sua continua sperimentazione in armonia, ritmica e orchestrazione, resta attuale e innovativa. Sebbene fosse criticato per il suo attaccamento alla melodia, questa caratteristica dimostra una modernità e una sensibilità precorritrice. Puccini, infatti, ha anticipato molti aspetti del Novecento, incluso il jazz, il musical e la musica da film.

La rappresentazione di “Suor Angelica” in forma di concerto offre al pubblico un’opportunità unica di immergersi nella complessità e nella bellezza di una delle opere più sperimentali di Puccini, evidenziando la sua capacità di fondere tradizione e innovazione in una sintesi musicale che continua a risuonare con forza anche a distanza di un secolo.

Questo evento è reso possibile grazie alla collaborazione con l’Accademia Teatro alla Scala, che continua a supportare e promuovere il talento emergente nel panorama operistico. La scelta di eseguire “Suor Angelica” in forma di concerto consente di concentrarsi sulla purezza della musica e delle voci, esaltando la bellezza intrinseca dell’opera di Puccini.

 

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