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Una grande mostra alla Triennale ci “fa entrare“ nei lavori di Gae Aulenti

XIII Triennale – Arrivo al Mare, Foto di Ancillotti, 1964 © Triennale Milano

Una grande mostra alla Triennale ci “fa entrare“ nei lavori di Gae Aulenti

Mostra Gae Aulenti
Dal 22 maggio al 12 gennaio 2025
Triennale Milano
viale Alemagna, 6
Intero: 15 euro / ridotto 12 euro / studenti 7.50 euro
Orari
Martedì – domenica
10.30 – 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)
02 724341
www.triennale.org

 

La Triennale ospita dal 22 maggio 2024 al 12 gennaio 2025 una grande mostra dedicata a Gae Aulenti (1927-2012), in collaborazione con l’Archivio Gae Aulenti. La mostra celebra una delle figure più rappresentative dell’architettura e del design italiano e internazionale del secondo Novecento e dei primi anni Duemila, presentando la prima grande retrospettiva sulla sua carriera di oltre sessant’anni.

La mostra esplora diversi tipi di lavori di Aulenti, inclusi allestimenti di mostre e musei, case private, showroom, stazioni della metropolitana e scene teatrali. Questo permette ai visitatori di immergersi nei vari ambienti creati dall’architetta, offrendo una visione complessiva della sua vita e del suo lavoro. Infatti la rassegna è costituita da una sequenza di ambienti che il visitatore può esplorare.

Tra le installazioni che ricordano i lavori della geniale designer troviamo la ricostruzione dell’“Arrivo al mare” del 1964, con le sagome delle donne di Picasso riflessi sugli specchi, fino a un frammento dell’aeroporto di Perugia, completato tra il 2007 e il 2011, dipinto nel rosso preferito da Aulenti. La mostra è arricchita da prodotti editoriali di Electa, tra cui una guida illustrativa, un mazzo di carte come mappa figurata delle relazioni di Aulenti e un catalogo previsto per l’autunno.

 

Gae Aulenti
Nasce nel 1927 a Palazzolo dello Stella, in provincia di Udine, e trascorre l’adolescenza a Biella. Dopo la guerra, studia a Firenze e Torino, laureandosi al Politecnico di Milano nel 1953 con Ernesto Nathan Rogers. Dal 1955 al 1965 fa parte della redazione di “Casabella”, contribuendo al dibattito architettonico dell’epoca.

I suoi primi progetti mostrano un legame tra i vari aspetti dell’architettura. Tra i suoi lavori più noti ci sono le lampade Pipistrello e King Sun per gli showroom Olivetti a Parigi e Buenos Aires, e le lampade Bugia per il Musée d’Orsay a Parigi e Cestello per Palazzo Grassi a Venezia. Collabora con ditte come Knoll, Fontana Arte, Kartell e Artemide, creando oggetti che completano lo spazio architettonico.

Negli anni ’80, Aulenti trasforma la Gare d’Orsay a Parigi nel Museé d’Orsay e realizza l’allestimento del Musée National d’Art Moderne nel Centre Pompidou. A Venezia, ristruttura Palazzo Grassi per la Fiat, dedicato a esposizioni temporanee. Collabora con Germano Celant per allestimenti come “The Italian Metamorphosis” al Guggenheim Museum di New York.

Dal 1974, Aulenti lavora con Luca Ronconi su importanti spettacoli teatrali e progetti come il Laboratorio di progettazione teatrale a Prato. Contribuisce anche al teatro musicale, lavorando al Teatro alla Scala e al Rossini Opera Festival di Pesaro.

Tra i suoi progetti architettonici più significativi ci sono: il nuovo accesso alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze (1990), Palazzo Italia per l’Expo ’92 a Siviglia, Spazio Oberdan a Milano (1999), la ristrutturazione delle Scuderie del Quirinale a Roma (1999), la riqualificazione di piazzale Cadorna a Milano (2000), le stazioni Museo e Dante della Metropolitana di Napoli (2002), la Città Studi di Biella (2000-2004) e piazza San Giovanni a Gubbio (2003).

Nel 2003 apre il nuovo Asian Art Museum di San Francisco, e nel 2005 la nuova sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. Il lavoro per il Museu Nacional d’Art de Catalunya dura dal 1984 al 2006. Nel 2006, ristruttura il Palavela di Torino per i Giochi Olimpici Invernali. Tra i suoi ultimi progetti, la boutique Swank a Pechino e la Biblioteca di Paderno Dugnano (2009), la centrale di termovalorizzazione dei rifiuti a Forlì (2003-2010) e l’aeroporto di Perugia (2012).

Tra i suoi numerosi riconoscimenti: Chevalier de la Legion d’Honneur (1987), Membro onorario dell’American Institute of Architects (1990), Praemium Imperiale (1991), Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana (1995), laurea ad honorem della Rhode Island School of Design (2001) e la Medaglia d’Oro alla Carriera della Triennale di Milano (2012).

 

 

 

 

 

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