×

Milano Arch Week: una settimana di incontri, discussioni, proiezioni

Milano Arch Week: una settimana di incontri, discussioni, proiezioni

Milano Arch Week 2024
Fino a domenica 26 maggio
Politecnico e Triennale, Milano

Fino a domenica 26 maggio, Milano si trasforma in un palcoscenico per l’architettura, le trasformazioni urbane e il futuro delle città. La Milano Arch Week 2024, giunta alla sua sesta edizione, è un evento imperdibile per gli appassionati di design, urbanistica e innovazione.

L’Architettura Debole: Un Nuovo Paradigma

La direzione artistica di questa edizione è affidata a Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano. In collaborazione con Nina Bassoli, curatrice per l’architettura e la rigenerazione urbana, e Matteo Ruta, docente del Politecnico di Milano, la Milano Arch Week 2024 esplora l’architettura debole. Ma cosa significa?

L’architettura debole non è una debolezza intrinseca, ma piuttosto un approccio che ascolta i bisogni e le aspettative dei cittadini. È un dialogo con il territorio e i suoi abitanti. Questa edizione vuole indagare le possibilità presenti in quell’“insieme infinito di piccole cose” che costituisce la città. Attraverso dolci interrogativi sulle sue fragilità, emergono nuove prospettive per guardare la città con occhi nuovi.

La rassegna presenta oltre 120 appuntamenti in più di 50 sedi sparse per la città, la manifestazione promette di essere un evento significativo per professionisti, appassionati e il pubblico generale.

Uno degli aspetti più attesi della settimana sono le lecture in Triennale, che vedranno la partecipazione di illustri figure internazionali del mondo dell’architettura e del design. Il 23 maggio, Boonserm Premthada, fondatore del Bangkok Project Studio, e Catherine Mosbach, fondatrice dello studio mosbach paysagiste, condivideranno le loro esperienze e visioni innovative. Il 24 maggio sarà la volta di Peris+Toral Arquitectes, studio di Barcellona noto per i suoi progetti di housing sociale, e di Paola Antonelli, Senior Curator di Architettura e Design al MoMA di New York. Il 25 maggio, Alessandro Petti e Sandi Hilal del collettivo DAAR, vincitori del Leone d’Oro alla Biennale Architettura 2023, discuteranno della loro pratica di decolonizzazione architettonica. Sempre il 25 maggio, lo studio Flores y Prats di Barcellona presenterà i suoi progetti di social housing realizzati con il coinvolgimento attivo dei cittadini. Il 26 maggio, lo studio Baukuh e Francisco Alonso, una delle voci più interessanti della scuola spagnola dagli anni Ottanta a oggi, concluderanno la serie di lecture.

Oltre alle lecture, la Triennale ospiterà proiezioni e talk che arricchiranno il dibattito sull’architettura contemporanea. Tra questi, “The Bamboo Dialogues” il 23 maggio, il documentario “Green Over Gray” su Emilio Ambasz il 24 maggio, e “Radical Landscapes” di Elettra Fiumi il 25 maggio. Il 26 maggio, ci sarà un omaggio ad Andrea Branzi, recentemente scomparso, attraverso la proiezione di una selezione di film di e con l’architetto.

Durante il weekend, il format “As strong as you can” proporrà una serie di speed talk di circa 30 minuti l’uno, offrendo una panoramica di progetti innovativi. Tra i partecipanti: Gia Mussi, Tenet, Small, Linearama, Ecòl, Atelier Fanelsa, Orizzontale, Captcha, Abnormal, Carlotta Franco, Sabotage Practice (25 maggio), Elena Barthel, Studio Ser, La Rivoluzione delle Seppie, Andrea Bagnato, Loom, HPO, Oasi, Hypereden, Zattere + Riccardo Orsini, Every Island, Landworks (26 maggio).

Il programma della Triennale dal 21 al 26 maggio include numerosi appuntamenti di rilievo. Il 21 maggio si terrà la conferenza stampa per la presentazione della retrospettiva dedicata a Gae Aulenti, una delle figure più rappresentative dell’architettura e del design contemporanei. Il 22 maggio proseguiranno gli eventi radiofonici con Radio Raheem e l’incontro “The Italian Touch: moda, filiere e formazione”.

Tra i vari eventi, il 23 maggio si terrà la lecture “Non-Human Centered Architecture” di Boonserm Premthada, che esplorerà come la sua architettura integra la sostenibilità con le tecniche costruttive tradizionali. Nel pomeriggio, il talk “Caring City. Per una città più sicura per tutt*” affronterà il tema della sicurezza urbana, soprattutto per le donne, mentre la proiezione del documentario “The Bamboo Dialogues” chiuderà la giornata.

Il 24 maggio, Peris+Toral Arquitectes terranno una lecture su “Building and Dwelling”, esplorando le tipologie dell’housing sociale contemporaneo. Paola Antonelli parlerà del suo lavoro al MoMA di New York e del concetto di “design ricostituente”. La giornata si concluderà con la proiezione del film “Green Over Gray” su Emilio Ambasz.

Il 25 maggio, Alessandro Petti e Sandi Hilal discuteranno della decolonizzazione architettonica con il loro collettivo DAAR, seguiti dalla lecture di Flores y Prats sul coinvolgimento cittadino nei progetti di social housing.

Il 26 maggio, il programma proseguirà con le lecture di Baukuh e Francisco Alonso, chiudendo con un tributo ad Andrea Branzi.

In sintesi, la Milano Arch Week 2024 promette di essere un evento ricco e variegato, che abbraccia temi di grande attualità e importanza nel campo dell’architettura contemporanea, offrendo una piattaforma di dialogo e confronto tra professionisti, studiosi e il pubblico.

Share this content:

Commento all'articolo