×

In Triennale tutto su Sambonet, fra arte e design

Roberto Sambonet, Cernia in cristallo, Baccarat, 1987. copyright SERGE LIBISZEWSKI

In Triennale tutto su Sambonet, fra arte e design

Mostra di design e arte Roberto Sambonet – La teoria della forma
Dal 17 maggio all’8 settembre 2024
Triennale
Viale Alemagna, 6
Triennale.org
02 724341
www.triennale.org

Intero: 15 euro / ridotto 12 euro / studenti 7.50 euro
Biglietto giornaliero per visitare tutte le mostre di Triennale Milano: 25 euro
Orari Triennale Milano

Martedì – domenica

11.00 – 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)

 

 

Dal 17 maggio all’8 settembre 2024, Triennale Milano ospita la mostra “Roberto Sambonet. La teoria della forma”. Questa esposizione, la più vasta mai realizzata su Roberto Sambonet, celebra il centenario della sua nascita attraverso una vasta gamma di oggetti, disegni, dipinti e documenti, in gran parte inediti e provenienti principalmente dall’Archivio Pittorico Roberto Sambonet.

Roberto Sambonet (1924-1995) ha esordito come pittore nel 1947, esponendo in Italia e all’estero. La sua tecnica spaziava dalle ricerche organiche ai ritratti, dai paesaggi ai disegni di architetture e cartoni per mosaico. Durante un lungo soggiorno in Brasile negli anni ’50, collaborò con il Museu de Arte di San Paolo e iniziò a lavorare come designer e grafico. Dal 1954, progettò oggetti in acciaio per l’azienda Sambonet, ottenendo vari riconoscimenti. Lavorò anche con Baccarat, Seguso, Tiffany, Bing & Grondahl e Richard Ginori. Nel 1995, ricevette il Compasso d’Oro alla carriera.

Sambonet, in particolare, ha navigato tra pittura, design e grafica, oscillando tra rigore e visionarietà, geometria e colore, Milano e il Brasile. Sambonet intreccia le vicende del progetto del secondo Novecento tra Milano e il mondo, con una sensibilità avventurosa e permeabile alla vita in tutte le sue forme. La sua ricerca della forma, o meglio della felicità nella forma, si manifesta attraverso disegno, pittura, scrittura, cucina, amicizia, architettura, urbanistica e paesaggio. Questa instancabile ricerca è celebrata nella retrospettiva, che comprende oltre 1300 opere, la più ampia mai realizzata sull’artista.

La mostra è strutturata in tre sezioni principali, ciascuna suddivisa in sottostrutture tematiche. La prima sezione esplora i momenti cruciali della formazione culturale di Sambonet, indagando aspetti peculiari del suo approccio, caratterizzato da inattese associazioni formali e stringenti sintesi analitiche. La seconda sezione presenta un percorso esplorativo basato su uno schema espositivo ideato dallo stesso Sambonet. Questa sezione include circa 200 fotocopie di grande formato, stampate con inchiostro rosso, che descrivono un viaggio attraverso sei categorie tematiche: strutture circolari, ortogonali, triangolari, organiche, psicologiche e cromatiche. Sambonet suggerisce accostamenti tra forme, oggetti e disegni, delineando i nessi formali e concettuali a lui congeniali.

L’ultima sezione della mostra espande il tema dei grandi quadri dedicati alla superficie del mare, un soggetto che ha accompagnato il suo sguardo nel corso degli anni. Questa sezione si conclude con la collaborazione con “il Sole 24 Ore”, dove le passioni di Sambonet per i gusti e i sapori del mondo diventano pretesti per narrare incontri, scoperte ed esplorazioni.

Parallelamente al filo autobiografico, la mostra include approfondimenti tematici e critici che evidenziano alcuni aspetti del lavoro di Sambonet, come il rapporto con La Rinascente, i ritratti della Pazzia, il lavoro di art director, i ritratti di milanesi illustri e l’esperienza brasiliana al MASP, Museo de Arte di San Paolo. Grande rilievo è dato agli oggetti e al design, mettendo in luce il lavoro di Sambonet come un vero artista, capace di intrecciare disegno e materia, colore e geometria, metodo e fantasia.

Share this content:

Commento all'articolo