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Mito e filosofia nelle raffinate sculture di Carlo Zoli

Mito e filosofia nelle raffinate sculture di Carlo Zoli

Mostra di arte contemporanea Carlo Zoli “L’infinito volgere del tempo”
Hub/Art
via Nerino 2, Milano
Fino al 15 giugno 2024
Orari di apertura
Lunedì h 15 – 20, da martedì a sabato h 10 – 20, domenica h 10 – 19
Ingresso libero
www.carlozoli.com

 

 

Fino al 15 giugno prossimo HUB/ART, in via Nerino 2 ospita una mostra personale di Carlo Zoli, dal titolo: “L’Infinito Volgere del Tempo”. È una esperienza immersiva nell’universo artistico di Zoli, fatto di storia, mito e filosofia.

Carlo Zoli, quarto discendente di una famiglia di ceramisti faentini, ha ereditato la passione per l’arte fin dai suoi antenati. Cresciuto a Faenza, ha coltivato le sue abilità sotto la guida del padre Francesco, pittore e scultore. Da allora, Zoli ha creato opere uniche che hanno conquistato il pubblico internazionale, esposte in gallerie, musei e biennali in tutto il mondo. La sua continua ricerca artistica lo ha portato anche a esporre a Dubai e Lugano, prima di presentare la sua personale a Firenze e ora a Milano.

L’artista faentino è in mostra a Hub/art con una selezione di ventotto opere plasmate con maestria nel corso degli ultimi anni. Queste sculture, realizzate con l’umile materia dell’argilla trasformata in terracotta policroma, sono state arricchite con patine, smalti, resine e metalli preziosi, dando vita a opere che emanano un fascino etereo e misterioso.

Greta Zuccali, curatrice dell’esposizione, ha sottolineato l’abilità di Zoli nel dare vita a un mondo parallelo, popolato da figure enigmatiche e fantastiche, che riflettono le passioni umane e le infinite danze del tempo. Le opere esposte incarnano la dicotomia tra la Quiete e la Tempesta, rappresentate rispettivamente da creature eteree e armoniche e da soggetti viscerali e battaglieri, offrendo uno sguardo profondo sulla complessità dell’esistenza umana.

La serie “L’Infinito Volgere del Tempo” è permeata dal concetto di Kairos dei greci, un tempo non lineare ma ciclico, in opposizione al tempo cronologico di Kronos. Ogni scultura è un’immersione in un’eternità fugace, dove ogni istante è vissuto intensamente per sé stesso. Titani, angeli, eroi e divinità dell’Olimpo popolano le opere di Zoli, spesso associati al simbolo del cavallo, che rappresenta forza e potenza vitale.

 

Un esempio emblematico è “L’Angelo Ribelle” del 2021, che rappresenta la tracotanza e la caduta, ispirato alle parole di Dante nella Divina Commedia. In questa scultura, un angelo colto in un urlo strozzato è intrappolato in un cerchio, privo della capacità di volare a causa delle ali spezzate dal desiderio proibito. Al contrario, “Il Sangue Vitale” del 2023 rappresenta il manifestarsi dell’esistenza, con una figura femminile che emerge dal blu dell’universo portando in dono la linfa vitale delle stelle.

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