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Due martedì di buon jazz alla Cascina Cuccagna

Due martedì di buon jazz alla Cascina Cuccagna

Rassegna jazz giovane italiano “Prodjgi-Per Chi Crea”
Cuccagna Jazz Club (ristorante Un posto a Milano)
Cascina Cuccagna
via Cuccagna 2/4, Milano
Ingresso libero.
Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785
info@unpostoamilano.it
www.musicamorfosi.it/prodjgi

 

I prossimi appuntamenti

Martedì 7 maggio, ore 19.30 e 21.30
Heartbeat
Alessandro Rossi, batteria
Michele Bonifati, chitarra elettrica
Manuel Caliumi, sax contralto

Martedì 14 maggio, ore 19.30 e 21.30
Francesco Sensi quartet
Francesco Sensi, chitarra
Davide Cabiddu, pianoforte
Frank Masetti, basso elettrico
Andrea Lo Palo, batteria

 

Continua alla Cascina Cuccagna il ciclo di concerti di “Prodjgi”, rassegna di promozione del jazz giovane italiano. Il Cuccagna Jazz Club, presso il ristorante Un posto a Milano, è il luogo dove le giovani promesse del jazz tricolore hanno trovato a casa e dove, ogni martedì fino a fine maggio, potranno esibirsi. La formula è quella del doppio set (concerto alle ore 19.30 e alle 21.30) e l’ingresso è sempre libero.

Per il primo appuntamento di maggio, martedì 7 riflettori puntati sul progetto Heartbeat di Alessandro Rossi, uno dei più eclettici batteristi jazz in circolazione, alla guida di un trio completato da Michele Bonifati (vincitore del Top Jazz 2023 come miglior nuovo talento) alla chitarra elettrica e Manuel Caliumi al sax contralto: i tre musicisti proporranno un viaggio musicale in cui non esistono confini stilistici e dove l’interplay tra i tre strumentisti è continuo.

Martedì 14 maggio tornerà alla Cascina Cuccagna il quartetto del chitarrista Francesco Sensi (con Davide Cabiddu al pianoforte, Frank Masetti al basso elettrico e Andrea Lo Palo la alla batteria). Classe 1998, Francesco Sensi si è formato prima presso il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia e poi ha completato al Conservatorio G. Verdi di Milano. A fine gennaio ha pubblicato il suo album d’esordio “In Abstracto”, lodato dalla critica. I brani originali del disco sono influenzati, in gran parte, dalla scena jazz newyorkese di fine anni ‘90 e i principali punti di riferimento per i quattro giovani musicisti sono artisti come Aaron Parks e Kurt Rosenwinkel: l’idea del gruppo è quella di trovare un punto d’incontro tra il jazz moderno e altri generi musicali, mantenendo sempre un legame con la tradizione.

Nella foto: Il chitarrista Francesco Sensi

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