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A Como sculture antiche e tanta arte per celebrare Plinio il Vecchio

A Como sculture antiche e tanta arte per celebrare Plinio il Vecchio

Mostra “Il catalogo del mondo: Plinio il Vecchio e la Storia della Natura” 

Dal 3 maggio al 31 agosto 2024
Ex Chiesa di San Pietro in Atrio (Via Odescalchi)
Palazzo del Broletto (Piazza del Duomo), Como
031 579811
plinio23@fondazionealessandrovolta.it
www.plinio23.it
Ex Chiesa di San Pietro in atrio:
dal martedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 20.00
sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00
lunedì (chiuso).
Palazzo del Broletto:
dal martedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 18.00
sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00
lunedì (chiuso)
Ingresso unico intero per entrambe le location: 10,00€
Biglietti qui

 

 

A Como grandi celebrazioni per un concittadino celeberrimo, Plinio (il Vecchio), letterato e scienziato romano ante litteram nato proprio in quella che sarebbe diventata la città lariana nel 23 d.C. (e scomparso a Stabia nel 79 a causa della famosa eruzione del Vesuvio).

Apre quindi la mostra “Il catalogo del mondo: Plinio il Vecchio e la Storia della Natura” che celebra i duemila anni dalla nascita di Plinio il Vecchio, illustre cittadino lariano offrendo uno sguardo approfondito sulla sua vita e sulle sue opere. La mostra copre due sedi: il centralissimo Palazzo del Broletto e la ex chiesa di San Pietro in atrio ora aperta come sede espositiva.

La duplice rassegna mette in evidenza l’importanza della figura di Plinio per generazioni di letterati, scienziati e artisti, i quali hanno trovato ispirazione nelle sue descrizioni dei capolavori dell’antichità, contribuendo così a dare un nome, un volto e un’autore a molte opere del passato.

Ogni sezione approfondisce diversi aspetti della vita e dell’opera di Plinio: dall’illustrazione del suo ruolo nella società del suo tempo, alla storia di Como attraverso le voci dei suoi cittadini più celebri, fino all’esplorazione della sua famosa opera “Naturalis Historia” e della sua fortuna nel corso dei secoli.

La mostra presenta oltre quaranta opere provenienti da importantissimi musei italiani, tra cui i Musei Vaticani e le Gallerie degli Uffizi. Spettacolari sculture che, insieme alle opere contemporanee e alla documentazione storica, offrono al pubblico un’esperienza completa e coinvolgente, permettendo di comprendere appieno l’influenza e l’eredità di Plinio il Vecchio nella cultura europea.

Sono esposte la Statua di efebo nudo conservata a Castel Gandolfo, i busti degli imperatori Tiberio, Tito e Augusto dei Musei Vaticani e il Doriforo, in prestito dagli Uffizi insieme ai ritratti degli imperatori Claudio, Vespasiano e Domiziano. Ci sono poi lo splendido Ritratto di Nerone del Museo Palatino, il Ritratto di Giulio Cesare, il RitrattodiCaligola e molte altre meraviglie dell’arte romana. Da sottolineare poi la presenza dell’importantissimo manoscritto della Naturalis Historia illustrato da Cristoforo Cortese proveniente dalla Biblioteca Palatina.

Accanto a questi capolavori dell’arte antica troviamo un nucleo di opere contemporanee di artisti di spicco come il fotografo Luigi Spina e lo scultore Fabio Viale, che reinterpretano la vita e le opere di Plinio in chiave moderna. Inoltre, opere di artisti come Andy Warhol, Giulio Paolini e CyTwombly. Pezzi d’autore che ci  offrono ulteriori riflessioni sull’eredità di Plinio nel mondo contemporaneo.

 

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