×

A Torino apre l’area archeologica della Basilica paleocristiana (e una mostra)

A Torino apre l’area archeologica della Basilica paleocristiana (e una mostra)

1724-2024 – 300 anni del Museo di antichità
mostra La Scandalosa e la Magnifica. 300 anni di ricerche su Industria e sul culto di Iside in Piemonte
Musei Reali, Galleria Sabauda, Spazio Scoperte
Piazzetta Reale, 1 – Torino
Fino al 10 novembre 2024
Da martedì a domenica, orario 9-19 (ultimo ingresso ore 18)
Ingresso compreso nel biglietto dei Musei Reali
Intero € 15,00 Ridotto: € 2,00 (ragazzi di età dai 18 ai 25 anni)
Aperture straordinarie: 1° maggio, 2 giugno, 24 giugno
info.torino@coopculture.it Telefono: +39 011 19560449
Biglietti https://www.coopculture.it/

Musei Reali, Museo di Antichità
Piazzetta Reale, 1 – Torino

Visite accompagnate al percorso archeologico della Basilica del Salvatore
Ogni martedì alle ore 15, 16 e 17 e ogni sabato alle ore 10, 11, 12.
Ingresso compreso nel biglietto dei Musei Reali, partenza dall’atrio della Manica Nuova
museireali.it

Il 2024 segna un traguardo significativo per Torino, poiché la città celebra il tricentenario del Museo di Antichità, istituito nel lontano 1724. La celebrazione è accompagnata da una serie di eventi finalizzati a valorizzare il ricco patrimonio culturale accumulato nel corso di tre secoli di storia dell’istituzione.

Una delle iniziative più significative per celebrare questo anniversario è l’apertura al pubblico del percorso archeologico della Basilica paleocristiana del Salvatore, un sito che per secoli è stato al centro della vita cristiana della città. Questo percorso offre una visione unica della storia di Torino, dall’antichità romana al medioevo cristiano.

La storia
L’origine del Museo di Antichità risale al 3 aprile 1724, quando il Canonico Gagliardi da Brescia, in una lettera indirizzata al poeta Apostolo Zeno, menzionava gli sforzi dell’amico Scipione Maffei nel creare un museo di iscrizioni presso l’Università di Torino. Questo museo è diventato nel corso del tempo un luogo di studio e ricerca, contribuendo a coltivare l’amore per la classicità e le grandi civiltà del passato, con particolare attenzione al territorio circostante.

Il Museo ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, incluso il suo trasferimento. Nel tardo Quattrocento, con Torino elevata a sede arcivescovile, la Basilica paleocristiana venne raso al suolo per realizzare il nuovo Duomo. Nel 1909, dieci anni dopo il ritrovamento del Teatro Romano, lo scavo restituì strutture architettoniche, resti di sepolture, iscrizioni e lo straordinario mosaico duecentesco dedicato alla ‘Fortuna che regola le sorti dell’umanità’, subito trasferito nel museo civico di Palazzo Madama. Negli anni Novanta del ‘900 la Soprintendenza ha potuto completare lo scavo in estensione, ripristinando su di esso la pavimentazione di piazza San Giovanni. Dopo il restauro l’intera area archeologica è stata consegnata ai Musei Reali di Torino. Oggi l’offerta è di impatto, ricca di ricostruzioni tridimensionali del Teatro Romano e del complesso episcopale.

La celebrazione del tricentenario include anche una mostra archeologica intitolata “La Scandalosa e la Magnifica. 300 anni di ricerche su Industria e sul culto di Iside in Piemonte“, curata dall’archeologa Elisa Panero dei Musei Reali. Questa mostra offre un viaggio affascinante nella città romana di Industria-Bodincomagus e presenta una selezione di reperti che testimoniano i legami tra il Piemonte e l’antico Egitto, in particolare il culto di Iside.

La mostra fa parte del progetto più ampio “Marmi romani e biografie torinesi: idee e materiali per la valorizzazione delle collezioni epigrafiche del Museo di Antichità di Torino”, sostenuto dalla Fondazione CRT.

Una bella gallery della mostra e dell’area archeologica oggi visitabili. Foto Giorgio Olivero

Share this content:

Commento all'articolo