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Opus liber. Una mostra di libri che sono VERE opere d’arte

Michele Ciacciofera, Ore francesi, 2015, leporello dipinto, matita e acquerello/ painted leporello, pencil and watercolour, 13 x 9 cm (13 x 175 cm aperto / open)

Opus liber. Una mostra di libri che sono VERE opere d’arte

Mostra “Opus liber”
dal 4 aprile al 18 maggio 2024
Building Terzo Piano
via Monte di Pietà, 23 – Milano
martedì – sabato, 10 – 19
https://building-gallery.com/

 

Building, nel cuore di Milano, è un progetto artistico multiforme nato nel 2017 e unisce ricerca artistica, storia e contemporaneità, ridefinendo il concetto di galleria d’arte. All’interno di Building troviamo sezioni specifiche come Buildingbox, una vetrina espositiva sempre accessibile che presenta opere legate da un tema temporale, mentre Building Terzo Piano è uno spazio dedicato alla creatività con una programmazione indipendente.

Proprio qui al Terzopiano apre la mostra “Opus liber“, un viaggio attraverso la storia dell’arte, esplorando il libro come forma d’arte attraverso una selezione significativa di libri-opera degli ultimi sessant’anni. Vere e proprie opere d’arte realizzate da artisti di fama internazionale, tra cui Vincenzo Agnetti, Yuval Avital, Carlo Benvenuto, Alighiero Boetti, e molti altri.

Ogni libro-opera porta con sé l’essenza dell’artista che lo ha creato, rappresentando un momento fondamentale della loro pratica creativa e speculativa. “Opus liber” presenta una varietà di materiali e linguaggi, che spaziano dalla carta alla stoffa, dal disegno alla pittura, dall’incisione alla macchina da scrivere, dalla stampa al ricamo.

La mostra si apre con “Concetto spaziale” (1966) di Lucio Fontana, un leporello d’oro che evoca la spazialità e il cosmo attraverso forature. Opere come “NOMOREEXCUSES” (2016) di Maurizio Nannucci e i leporelli di Yuval Avital e Michele Ciacciofera offrono ulteriori prospettive sulla creatività artistica.

Alighiero Boetti presenta il “Dossier postale” (1969-70), una raccolta di materiali organizzati in cartellette grigie, mentre Thomas De Falco espone i suoi libri con un allestimento appositamente creato. Opere come “Che tu sia per me il coltello” (2014) di Sabrina Mezzaqui e “Die Antichristin” (2007/2017) di Daniela Comani offrono una riflessione su temi quali l’amore e i generi.

Luca Pancrazzi presenta una serie di libri su toni paesaggistici, mentre Serena Vestrucci trasforma libri esistenti con interventi artistici. “Sei illustrazioni per gli scritti sull’arte antica” (1977) di Giulio Paolini e “Cosmografie” di Giorgio Vigna sono esempi di come l’arte contemporanea dialoghi con la classicità.

Elisabeth Scherffig crea disegni di natura geologica su carta da lucido, mentre Marilisa Cosello esplora il tema dell’identità attraverso “Compleanno” (2016-2017). “Si tu oblitus es” (2017) di Elena Modorati e “Baal” (2011) di Carlo Benvenuto offrono una visione diversa della scrittura e della memoria.

“Opus liber” è una rassegna che offre una panoramica delle raffinate e complesse creazioni di artisti italiani e stranieri, presentando opere perlopiù inedite. È un’opportunità per scoprire un mondo ancora in gran parte sconosciuto nel panorama artistico italiano.

 

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