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C’è tempo fino al 9 giugno per ammirare i Macchiaioli a Brescia

C’è tempo fino al 9 giugno per ammirare i Macchiaioli a Brescia

Mostra di pittura I Macchiaioli
Fino al 9 giugno 2024
Palazzo Martinengo
Via dei Musei, 30 – Brescia
mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 9:00 alle 17:00
sabato, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00
lunedì e martedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra
Aperture straordinarie (dalle 10:00 alle 20:00)
1° maggio, 2 giugno
Biglietti (audioguida compresa):
intero: €14 – ridotto: €12

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Fino al 9 giugno 2024, la prestigiosa residenza cinquecentesca di Palazzo Martinengo nel cuore di Brescia, accoglie una straordinaria mostra con oltre 100 opere di maestri come Fattori, Lega, Signorini, Cabianca, Borrani, Abbati e altri, provenienti principalmente da collezioni private di solito non accessibili al pubblico e da importanti istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, i Musei Civici di Udine, l’Istituto Matteucci di Viareggio e la Fondazione CR Firenze.

Articolata in 10 sezioni, la mostra bresciana racconta l’entusiasmante avventura dei Macchiaioli, pittori progressisti del XIX secolo che sfidarono l’establishment accademico per creare una delle pagine più poetiche dell’arte italiana ed europea. Opere iconiche come le Cucitrici di camicie rosse di Borrani, la Raccolta del fieno in maremma di Fattori, I fidanzati di Lega e Pascoli a Castiglioncello di Signorini affascinano per la loro qualità pittorica, lirica e luministica, rendendo l’arte dei Macchiaioli moderna e attuale.

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Giovanni Fattori-Raccolta del fieno in Maremma-1920×1307 – coll. privata

La mostra presenta le opere “chiave” dei Macchiaioli, rivelando i diversi momenti della loro ricerca artistica e il loro dialogo con le diverse comunità artistiche europee. La retrospettiva si conclude con straordinari capolavori come Il mercato di san Godenzo e Pro Patria mori di Giovanni Fattori, Gabbrigiana in piedi di Silvestro Lega, Il mattutino di Cabianca e Una via del mercato vecchio a Firenze di Telemaco Signorini.

Il termine “Macchiaioli” fu coniato nel 1862 da un recensore della Gazzetta del Popolo di Firenze per descrivere quei pittori che rivoluzionarono la pittura italiana con uno stile realista e antiaccademico. La mostra sottolinea l’importanza critica dei Macchiaioli nel contesto artistico europeo dell’epoca, evidenziando il loro contributo alla ricerca naturalistica.

L’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, organizzatrice della mostra, devolverà l’1% del ricavato della biglietteria alla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, confermando il suo impegno sociale e culturale.

 

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Telemaco-Signorini – Le acquaiole 1920×957 – Coll. privata

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