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A Vicenza una grande mostra sulla Pop e Beat arte italiana. Fino a fine giugno

A Vicenza una grande mostra sulla Pop e Beat arte italiana. Fino a fine giugno

mostra di arte contemporanea Pop/Beat – Italia 1960-1979. Liberi di sognare
Fino al 30 giugno 2024
Basilica Palladiana
Vicenza
Da martedì a domenica 10:00 -18:00
Lunedì chiuso
Ultimo ingresso alle 17.00
Ingresso 16, 13, 11 euro
https://www.mostrapopbeat.it/

 

 

Fino al prossimo 30 giugno Vicenza ha un motivo in più per essere visitata: la mostra Pop/beat – Italia 1960-1979 Liberi di sognare.

Per la prima volta, le generazioni Pop e Beat italiane vengono raccontate ed esposte insieme, testimoniando un sentire comune legato all’ottimismo per il futuro e all’impegno del movimento del Sessantotto.

1-baj A Vicenza una grande mostra sulla Pop e Beat arte italiana. Fino a fine giugno

Enrico Baj – Coppia – 1963 – Courtesy giò Marconi Milano

Queste generazioni si sono distinte per la loro originalità e autonomia rispetto alle influenze americane, spesso considerate determinanti. La mostra mette in luce l’unicità e l’importanza della scena Pop italiana in Europa, evidenziando le differenze sostanziali e l’autonomia degli artisti italiani rispetto a quelli americani.

In Italia, si è alimentata una sensibilità verso la tradizione nazionale, il paesaggio e l’avanguardia futurista, che ha influenzato i mutamenti sociali, politici e culturali.

La sezione Pop presenta opere di trentacinque artisti, con un focus sui grandi formati e una sezione dedicata alle sculture. La sezione Beat sarà accompagnata dalla musica dell’epoca e dai documenti originali, rappresentando la vivace scena musicale di quegli anni. Saranno presenti opere di Valerio Adami, Franco Angeli, Enrico Baj, Paolo Baratella, Roberto Barni, Gianni Bertini, Alik Cavaliere, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Lucio Del Pezzo, Fernando De Filippi, Bruno Di Bello, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Pietro Gallina, Piero Gilardi, Sergio Lombardo, Roberto Malquori, Renato Mambor, Elio Marchegiani, Umberto Mariani, Gino Marotta, Titina Maselli, Fabio Mauri, Aldo Mondino, Ugo Nespolo, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto, Concetto Pozzati, Mimmo Rotella, Sergio Sarri, Mario Schifano, Giangiacomo Spadari, Tino Stefanoni, Cesare Tacchi, Emilio Tadini.

La mostra permette poi di rivalutare la generazione Beat, spesso misconosciuta al di fuori di Milano e Torino, evidenziando l’importanza dell’Antigruppo siciliano guidato da Nat Scammacca. Eventi collaterali si terranno nei principali luoghi monumentali della città, coinvolgendo anche scuole e istituzioni culturali. Il progetto riconsidera la natura della Pop e della Beat italiane, dando voce agli artisti e contestualizzando il loro contributo storico e sociale.

Non è finita, perché nel periodo della mostra tutta la città sarà interessata da eventi speciali. Principalmente nei luoghi monumentali della città, in collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana, il festival New Conversations – Vicenza Jazz, il Cinema Odeon, il Festival di poesia contemporanea e musica Poetry Vicenza, il Centro di produzione teatrale La Piccionaia, l’Associazione culturale Theama Teatro e il Conservatorio di musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”.

 

 

 

4-gilardi A Vicenza una grande mostra sulla Pop e Beat arte italiana. Fino a fine giugno

Pietro Gilardi – Mais – 1966 – Courtesy Biasutti e Biasutti – Torino

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